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dic 30
Idee per una bomboniera
icon1 Daniela | icon2 Colori | icon4 12 30th, 2010| icon3 No Comments »

Un po’ come vedete nelle foto, abbiamo reinterpretato l’idea di bomboniera come oggetto di utilità quotidiana e oggetto d’arte al tempo stesso. Pezzi unici e originali da donare agli invitati, tutti diversi e confezionati elegantemente in modo uniforme. Scegliete con noi gli oggetti che più vi piacerebbe regalare e li decoreremo per voi!

http://www.daludeco.com/matrimoni-ricorrenze/bomboniere.html

dic 30
Tre Vite
icon1 Daniela | icon2 Poesia | icon4 12 30th, 2010| icon3 No Comments »

Siamo foglie nel Vento e Germogli di Luce,
Siamo raggi di Sole in un Cielo d’Estate,
Lucciole giocose nel profumo di notti di Primavera,
Fiocchi di neve morbidi come sogni leggeri.
Siamo tutti i colori delle Stagioni,
Siamo gocce, Fuoco e Bolle di Sapone,
Siamo piccole Stelle nell’Immensità della Vita.
Dalù

dic 15

La bomboniera è un simbolo di riconoscenza, un dono fatto per rendere indelebile il ricordo di un evento caro ed irripetibile.  Per questo non c’è festa che si rispetti senza bomboniera. Ma dove nasce questa tradizione?

Sappiamo anzitutto che il termine deriva dal francese “bombonnière” e pare che le origini del concetto odierno di bomboniera quale oggetto legato ad un evento nuziale, siano nella Francia del ‘700. In Francia, difatti, era diffusa l’usanza di regalare agli sposi una piccola e preziosa scatoletta di bon bon.  Preziose e ricercate non solo per la lavorazione ma anche per i pregiati materiali utilizzati ( madreperla, oro, avorio) le bomboniere furono molto apprezzate anche presso la corte di Re Sole.  Goethe, nel 1792, regalò un cofanetto di deliziosi confetti a colei che sarebbe divenuta sua moglie.
Lo stesso Napoleone, all’inizio dell’800, ne rimase affascinato a tal punto da farne dono come segno di riconoscenza.

E prima del ‘700 che significato aveva questa preziosa scatoletta? La bomboniera prima del ‘700, era considerata semplicemente una scatola portafortuna o di buon augurio. In Italia, già nel 1400, era diffusa la tradizione secondo la quale gli sposi e le loro famiglie in occasione del fidanzamento si scambiassero preziosi cofanetti colmi di confetti. Non solo, la tradizione voleva che il fidanzato dovesse inoltre regalare alla sua futura sposa una “coppa amatoria” ovvero una coppa in ceramica con raffigurato il volto femminile o l’effigie di una coniglia gravida accanto al nome della sposa, rigorosamente colma di confetti. Inoltre, per assicurasi un matrimonio fecondo e prospero i futuri sposi avrebbero dovuto bere dalla stessa coppa.

Nel 1500, in Inghilterra, erano diffuse le “Sweetmeat box” ovvero scatole porta confetti realizzate in materiali pregiati col significato di buon augurio. Fonti storiche ci rivelano che, in occasione del capodanno del 1574, la Regina Elisabetta I ricevette in dono un certo numero di bomboniere come buon augurio per il nuovo anno. E non solo … anche molte sue dame amavano degustare i confetti gelosamente custoditi in prestigiosi cofanetti. I primi capolavori settecenteschi di questa meravigliosa arte in miniatura sono, oggi, custoditi nel Museo Internazionale della Ceramica a Faenza, nel Museo delle Porcellane a Doccia o ancora nel Museo Internazionale delle Ceramiche di Nove.

La bomboniera ha acquisito nel corso degli anni, una specifica connotazione artistica tale da diventare, soprattutto nella cultura italiana, parte integrante delle cerimonie che meritano di essere ripensate nel tempo, in tutto il mondo.

dic 15
Paris
icon1 Daniela | icon2 Parole | icon4 12 15th, 2010| icon3 No Comments »

Perchè Parigi ti resta nel cuore, come un’ombra sotto le ciglia

Dalù

dic 13
Un Uomo
icon1 Daniela | icon2 Poesia | icon4 12 13th, 2010| icon3 No Comments »

Sono un filo sottile in una rete, groviglio di fili,

una ruga leggera in un volto indurito di rughe,

un granello di sale su pelle inspessita dal vento.

sono uno spruzzo d’un mare in tempesta,

un’ombra in un’alba di nebbia,

una trasparenza nella profondità del mare.

Sono Io una scheggia nell’Eternità del Tempo,

un monosillabo in un Universo di Domande,

una moneta lanciata verso il Cielo

nell’Incognita infinita dell’Esistenza.

Eppur ci  Sono,

infinitesimale,

imperfetto,

instabile,

incerto,

perduto nella pazienza dell’Infinito

Io sono.

E seppur piccolo e sperso,

se non ci fossi

cambierebbe d’un soffio il canto del Vento,

muterebbe d’un frammento il colore del Mare.

Dalù

dic 13
Scoglio d’inverno
icon1 Daniela | icon2 Poesia | icon4 12 13th, 2010| icon3 No Comments »

Gocciolano foglie sulla strada verso il mare,

scricchiolano d’incertezza sotto i suoi passi stanchi,

senza freddo né calore

dentro il vento ululante d’inverno.

Dov’è l’Emozione del Presente?

Dove il sussulto di un cuore dentro un cuore?

In quale duna di sabbia,

in quale crepa di scoglio,

è rimasta incastrata la sua vita?

Corre e si ferma in un singhiozzo d’Esistenza,

ansima finchè l’aria gli brucia il respiro,

Uomo perduto

nell’anestetica incertezza

       di un cuore assopito altrove,

ch’è andato volendo restare,

ch’è rimasto pur se da secoli

volato via.

dic 10
Partecipazioni uniche
icon1 Daniela | icon2 Parole | icon4 12 10th, 2010| icon3 1 Comment »


La partecipazione può diventare un’opera d’arte…come? Disegnando un bozzetto originale sul tema del matrimonio scelto dagli sposi…colorando quel bozzetto ad acquarello e china e aggiungendo poi a mano, cartoncino per cartoncino, particolari di luce…scegliendo di stampare il testo scritto a mano artisticamente…chiudendo le buste con un elegante timbro di ceralacca. Dalù realizza tutto questo, utilizzando carte pregiatissime, dalle pergamene alle carte inglesi fatte a mano; il tutto in diversi formati: quadrati, rettangolari, a libro o pieghevoli, arrotolati intorno a bastoncini di cannella o legati con morbidi nastri di pizzo, le vostre partecipazioni saranno piccole, preziose opere d’arte che molti dei vostri invitati appenderanno poi come piccoli quadri (l’esperienza mi ha rivelato che è proprio così!). Contattatemi per saperne di più ed esplorare mille idee create apposta per voi!

Potete trovare altri esempi qui
http://www.daludeco.com/matrimoni-ricorrenze/partecipazioni.html

dic 10
Le partecipazioni di nozze
icon1 Daniela | icon2 Parole | icon4 12 10th, 2010| icon3 1 Comment »

La partecipazione è un biglietto di invito che, circa 4 mesi prima del matrimonio, si consegna o si spedisce agli invitati per fornirgli i dettagli relativi alle proprie nozze. Esso deve contenere i nomi degli sposi, la data, l’ora e il luogo della cerimonia, gli indirizzi e i recapiti telefonici degli sposi. Inoltre, all’interno della partecipazione, deve essere presente un cartoncino separato che indica il luogo del pranzo/cena di nozze con relativo indirizzo ed indicazioni per raggiungerlo. Tale cartoncino dovrebbe contenere anche la sigla RSVP, dal francese Répondez, s’il vous plaît, che indica agli invitati la richiesta da parte degli sposi di confermare la propria presenza per consentire la definizione del numero dei coperti al ristorante. E’ buon uso chiedere alle persone di confermare almeno un mese prima delle nozze.
Importante è aggiungere che, se le nozze si svolgono in un luogo lontano da quello in cui risiede l’invitato, bon ton vorrebbe che questi fosse ospite degli sposi per un pernottamento. In genere la notte precedente al matrimonio se questo si svolge di mattina (e quindi prevede un pranzo), la notte del giorno delle nozze se invece la cerimonia è nel pomeriggio (perchè in tal caso è prevista una cena che finisce tardi e dunque non consente un rientro). Si usa offrire una notte di pernottamento per agevolare l’invitato che, per parte sua, sostiene già il costo del regalo e quello del viaggio. In tal caso, la partecipazione deve contenere un secondo cartoncino (uguale per stile e dimensioni a quello del ristorante) che specifica che l’invitato sarà ospite per la tal notte nel tal luogo. Anche questo cartoncino deve contenere in basso la dicitura RSVP

http://www.daludeco.com/matrimoni-ricorrenze/partecipazioni.html

dic 10

Organizzare il proprio matrimonio è una delle esperienze più emozionanti che ci siano, come tutte le cose UNICHE nella vita…per questo consiglio, da donna sposata da 3 anni (che si risposerebbe altre mille volte con il proprio marito), e da decoratrice professionista, di seguire personalmente ogni frammento di questo momento tanto speciale. Lavoro con i matrimoni perchè MI PIACE! Perchè respiro la gioia di quel momento e condivido con spontaneità l’emozione di chi si sposa…spesso divento amica degli sposi per cui realizzo delle cose, spesso, tempo dopo, finiamo a mangiarci una pizza insieme…Anyway…insieme agli sposi, ascoltandoli con attenzione, cerco di tradurre in realtà ciò che vive nella loro mente e nei loro desideri…disegno bozzetti originali per le partecipazioni (che creo completamente a mano), confeziono i confetti, dipingo le bomboniere una per una, creo il tableau, dipingendo un quadro vero e proprio, acquarelli, oli su tela, acrilici di ogni dimensione. Faccio anche album in pelle, con acquarelli a tema con il matrimonio…e alla fine confeziono tutto…possiamo fare, se volete, questo meraviglioso viaggio insieme…

http://www.daludeco.com/matrimoni-ricorrenze.html

dic 10
Cos’è un tableau
icon1 Daniela | icon2 Colori | icon4 12 10th, 2010| icon3 1 Comment »

eterna roma

acquarello su tavola 70x100


Un tableau è un quadro. In francese la parola è usata per indicare genericamente un dipinto di vario genere. Nell’uso comune oggi si utilizza riferendosi a dei tabelloni che, in occasione del pranzo di nozze, riportano la dislocazione dei tavoli con i relativi nomi degli invitati. su tale oggetto si è sviluppata una moltitudine di creatività, per lo più nell’ambito dello screapbooking, decoupage e simili. Molti di coloro che si occupano di bomboniere, realizzano tableau con minuterie disparate: nastri, fiori e altri oggetti mescolati a piccoli tocchi di originalità. Il punto è che tale oggetto serve per il giorno delle nozze e poi mai più…si perde inoltre il significato originario della parola…io ho pensato di restituire al tableau la sua essenza e dignità originaria: quella di un DIPINTO vero e proprio. Da qui l’idea di realizzare un quadro a tutti gli effetti, commissionato dagli sposi secondo i loro gusti e il loro stile, da usare il giorno delle nozze come tableau, ma per il resto della vita come oggetto d’arrendamento per la propria casa…e si sa, un quadro è da secoli, una finestra aperta sull’emozione e sull’anima, sia di chi lo commissiona, che di chi lo crea…
Dai un’occhiata ai nostri tableau, tutti quadri unici, realizzati a mano…

http://www.daludeco.com/matrimoni-ricorrenze.html

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